animierter (opacity) Doppeladler
Festung mit IR59 Emblem

Storia della Marcia degli Rainer (composta nel 1915)

Hans SchmidProf. Hans Schmid (1893 – 1987), Compositore

Nato a Znaim in Moravia merid. il 20 novembre del 1893
Morto a Salt Lake City, USA, il 28 maggio 1987
Sepolto in una tomba d’onore nel cimitero comunale di Salisburgo

Sull’origine della Marcia di Rainer, Hans Schmid riferirà in seguito: “Già durante i primi giorni di guerra a Rudno (Galizia), presi la decisione di comporre una marcia per il mio reggimento. A quel tempo infatti il Reggimento “Deutschmeister” (Reggimento di Fanteria Imperiale e Regia n° 4) aveva già la sua marcia propria. Quindi perché il 59° non avrebbe dovuto avere anch’esso la sua “Marcia di Rainer?”, mi sono detto allora. 

Detto-fatto. Preparai alcuni schizzi di prova e poi scelsi la melodia migliore. Come introduzione utilizzai il segnale del reggimento. Nella seconda parte del trio (fortissimo) inserii la marcia generale nella parte delle trombe. Un compagno di musica, il caporale Joseph Schopper, scrisse poi su mia richiesta il testo originario della composizione, corrispondente al tempo di allora. Poco dopo nacquero anche altri testi. Nell’autunno del 1915 orchestrai la marcia. Fu – mi ricordo perfettamente – nelle vicinanze di Chorlupy, in una cappella ortodossa gravemente danneggiata dalle granate. Mi costrinsi al lavoro su uno stretto banco di chiesa. Fuori pioveva a dirotto. Annotai solo le voci per i singoli strumenti con la matita sulla carta da musica – due cose queste che ho sempre portato con me durante la guerra. Dopo aver finito il lavoro, all’imbrunire, tornai al mio “alloggio”, una grotta scavata a mano, che dividevo con due compagni d’armi. Mi addormentai poi con la testa piena di mille pensieri e dubbi se la marcia fosse stata ben accolta. Il giorno dopo ci furono le prove sotto la guida del tamburino del reggimento Josef Dobes e la marcia ebbe un’accoglienza entusiastica da parte di tutti i compagni di musica. Nel bel mezzo delle prove un aereo nemico sganciò delle bombe nelle vicinanze ma per fortuna non successe nulla. A quel tempo la musica del reggimento era assegnata al comando della III Divisione (Divisione-Edelweiss).

Gli austriaci allora si trovavano in marcia verso est e raggiunsero la città di Olyka. La musica venne alloggiata nella sala del teatro del castello dove si trovavano gli alti comandi del XIV° e di altri reggimenti. Proprio lì, ad Olyka, mi fu affidata la direzione musicale del reggimento. Ogni giorno doveva essere dato un concerto all’aperto. Già durante il primo concerto, la Cappella suonò la “Marcia di Rainer” sotto la direzione del suo nuovo Direttore d’orchestra – a quel tempo avevo 22 anni e la qualifica di sergente. Erano presenti il generale feldmaresciallo-luogotenente Roth-Limanova ed altri generali. Il coro dei soldati cantò in trio in modo pregevole e l’effetto acustico all’interno del cortile del castello di Olyka fu meraviglioso. La nuova marcia fu accolta in modo entusiastico da ufficiali e truppe e dovette essere ripetuta. Da questo momento in poi “la nuova Marcia di Rainer” iniziò la sua marcia trionfale. Dedicai la mia marcia al mio reggimento. Nel 1916 sul fronte italiano, sul monte Cimone, riuscii addirittura a dare al mio comandante di reggimento, il colonnello Maximilian Lauer, una trascrizione per pianoforte della composizione con dedica. Il comandante accettò questo gesto con i ringraziamenti del reggimento”.

Oggi l’originale della composizione viene conservato nel archivio della provincia di Salisburgo. 

Fonte: “Hans Schmid 1893-1987 – Vita di un compositore” di Karl Müller in collaborazione con Johann Müller

Testo (tedesco) & Melodia:

1° strofa
Hoch Regiment der Rainer, als tapfer allbekannt,
wir schützen unsre Heimat und unser Vaterland.
Wir siegen oder sterben für unser Heimatland,
die Feinde wir verderben, hoch Salzburg, unser Land!
2° strofa
Hoch Regiment der Rainer, wir stehen fest zur Wehr,
wir stürmen und wir schlagen mit Kolben und Gewehr.
Die Feinde müssen weichen, sie kennen unsre Hand,
kein Regiment desgleichen, hoch Salzburg, unser Land!
3° strofa
Vom Inn bis zu den Tauern reicht unser Heimatland,
kein Feind soll es erschauen mit Waffen in der Hand.
Kein Feind kann uns bedrohen so lang's noch Rainer gibt,
denn Mut im Kampfeslohen zeigt, wer die Heimat liebt!
4° strofa
Der Weltkrieg hat gefordert viel tapfres Rainerblut,
mit rauher Hand zertrümmert so manches Hab und Gut.
Am Feld der Ehre blieben, getreu bis an das End,
fünftausend Kameraden vom Rainer-Regiment!

Testo originale : Caporale Josef Schopper
Melodia:            Prof. Hans Schmid

La Marcia del Reggimento, il "Rainer Marsch" – Banda Militare di Salisburgo

Lei trova informazioni su altri CD disponibili nel museo qui